Il Friuli che muore

Il Friuli è cambiato, non è certamente più l’isola felice d’una volta. Mentre i cosiddetti “friulanisti” discutevano dove mettere l’accento sulle vocali, siamo diventati minoranza a casa nostra. Dati statistici forniti dal “Minority Rights Group” danno un quadro della situazione avvilente. A conferma di una silenziosa ed inesorabile “conquista” vi sono anche i dati forniti dall’Istat. A Pravisdomini già qualche anno fa, i cittadini stranieri erano il 21.8% dei residenti (Fonte Istat, dati 2009).

Così, mentre tentavamo di insegnare la “madrelingua” a scuola (fatto quasi da Guinness dei primati), Telecom Italia promuoveva, sui treni regionali Trieste-Udine-Venezia, le sue tariffe in lingua rumena!

L’identità non è un dettaglio, rappresenta la memoria di un Popolo. Le Genti senza memoria sono destinate all’oblio ed è quello che si prospetta per il Popolo friulano. La storia delle Hawaii (leggete l’articolo), ne è da monito.

Le pagine dei quotidiani locali sono pieni di fatti di cronaca: truffe, furti, scippi, estorsioni sono all’ordine del giorno, senza poi contare la criminalità minorile. Di recente persino furti di rame nei cimiteri e dalle grondaie delle abitazioni, fino alla sottrazione di benzina dalle auto in sosta. Ciò nonostante il Governo italiano, pare interessarsi poco degli onesti cittadini. Ci pare La resa di fronte ad una delinquenza ormai dilagante.

Intanto la pressione fiscale è diventata la più alta del mondo (Fonte Confcommercio 2012): la pressione fiscale effettiva in Italia, cioè quella che mediamente è sopportata da un euro di prodotto legalmente e totalmente dichiarato, è infatti pari al 55%.

Anche la sanità friulana ha i suoi problemi. Nonostante il Friuli, si collochi ai primi posti, assieme al Trentino-Alto Adige, come esempio di regione virtuosa, sempre con maggiore frequenza si ha notizia di errori nella somministrazione dei farmaci, operazioni o trattamenti sbagliati, cure inappropriate, diagnosi errate.

La sanità, il lavoro, la sicurezza sono principi essenziali di una società civile. Dobbiamo aspettare ancora molto perché siano messe in cima alla lista dei problemi da affrontare?