Tutti per il Friuli

La Giunta Serracchiani, nell’ambito della riforma delle Autonomie locali (legge 26/2014) ha individuato 18 Uti (letteralmente, unioni territoriali intercomunali) che (nelle intenzioni) sostituendosi alle Provincie dovrebbero gestire funzioni amministrative in forma coordinata. Di fatto si tratta della disgregazione del Friuli in mini-provincie.

Tale riordino territoriale, prevede 18 aggregazioni oltre il Comune di Lignano Sabbiadoro, che non aderendo ad alcuna “unione”, rimarrebbe autonomo.

1) Unione Giuliana: Duino Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo, Sgonico, Trieste.
2) Unione del Basso Isontino: Doberdò del Lago, Grado, Fogliano-Redipuglia, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Staranzano, Turriaco;
3) Unione dell’Alto Isontino: Capriva del Friuli, Cormòns, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans d’Isonzo, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino, Savogna d’Isonzo, Villesse;
4) Unione del Canal del Ferro-Val Canale: Chiusaforte, Dogna, Malborghetto Valbruna, Moggio Udinese, Pontebba, Resia, Resiutta, Tarvisio;
5) Unione dell’Alto Friuli: Artegna, Bordano, Gemona del Friuli, Montenars, Trasaghis, Venzone;
6) Unione della Carnia: Amaro, Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Cercivento, Comeglians, Enemonzo, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Lauco, Ligosullo, Ovaro, Paluzza, Paularo, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Rigolato, Sauris, Socchieve, Sutrio, Tolmezzo, Treppo Carnico, Verzegnis, Villa Santina, Zuglio;
7) Unione del Friuli centrale: Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco, Pavia di Udine, Udine;
8) Unione del Torre: Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana, Tarcento, Tricesimo;
9) Unione del Medio Friuli: Basiliano, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Castions di Strada, Codroipo, Lestizza, Mereto di Tomba, Mortegliano, Sedegliano, Talmassons, Varmo;
10) Unione del Collinare: Buja, Colloredo di Monte Albano, Coseano, Dignano, Fagagna, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Majano, Moruzzo, Osoppo, Ragogna, Rive d’Arcano, San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna, Treppo Grande;
11) Unione del Natisone: Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Drenchia, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, Remanzacco, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano;
12) Unione della Bassa friulana occidentale: Carlino, Latisana, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, San Giorgio di Nogaro, Torviscosa;
13) Unione della Bassa friulana orientale: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo-Tapogliano, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Fiumicello, Gonars, Palmanova, Ruda, San Vito al Torre, Santa Maria la Longa, Terzo d’Aquileia, Trivignano Udinese, Villa Vicentina, Visco;
14) Unione della Destra Tagliamento: Arzene Valvasone, Casarsa della Delizia, Cordovado, Morsano al Tagliamento, San Martino al Tagliamento, San Giorgio della Richinvelda, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena, Spilimbergo;
15) Unione delle Dolomiti friulane: Andreis, Arba, Barcis, Castelnuovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Clauzetto, Erto e Casso, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vajont, Vito d’Asio, Vivaro;
16) Unione del Livenza: Aviano, Brugnera, Budoia, Caneva, Polcenigo, Sacile;
17) Unione del Sile: Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Pravisdomini;
18) Unione del Noncello: Cordenons, Fontanafredda, Porcia, Pordenone, Roveredo in Piano, San Quirino, Zoppola.

In contrapposizione alla riforma, è nato il comitato referendario “Tutti per il Friuli”.

Promosso dal sindaco di Rivignano Teor, Mario Anzil, il comitato si propone di sostituire il “disegno” della Giunta Regionale con due Province autonome, quella del Friuli e quella di Trieste. Vengono quindi proposti due referendum regionali: uno abrogativo (eliminazione delle diciotto Uti), ed uno propositivo (istituzione di due province autonome, del Friuli e di Trieste similmente al Trentino-Alto Adige).

Un progetto, quello di Anzil, che indirettamente individua un percorso autonomista anche per Trieste e che fu perseguito in passato dagli stessi autonomisti triestini.

In un Parlamento italiano ove si vocifera l’abolizione della specialità regionale sarà comunque ben difficile pensare di ottenere una modifica costituzionale per istituire due nuove province autonome.

Ciò nonostante riteniamo il Progetto assai meritevole, pertanto invitiamo i nostri amici ad aderire all’iniziativa.

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